Monumenti

Eleonora Ingannamorte

OUTLINE _ per farti un’idea, in breve:

Monumenti è una piattaforma di cartografie interattive. Attraverso la visualizzazione di dati esplora i trend che sono diventati rappresentativi di una generazione. Restituisce delle istantanee di come queste tendenze si siano modificate, adattandosi di volta in volta alle urgenze di un preciso momento storico e di chi lo ha vissuto. Lo fa passando attraverso musica, libri, l’analisi dell’alternanza delle parole “speranza” e “disperazione” nelle maggiori testate giornalistiche italiane, o attraverso il modo in cui viene raccontato l’amore nei film nel corso degli anni, le tematiche affrontate dai vincitori dei Nobel per la letteratura.
Monumenti offre una diversa prospettiva per guardare il mondo e come le diverse generazioni lo hanno abitato.
Osservare, collegare, riempire di senso i dati. Su questi, ipotizzare quali potrebbero essere le tendenze che verranno.

FOCUS #1 _ hai detto Monumenti?

Dell’importanza dei titoli si potrebbero scrivere lunghi trattati. Io salto qualche passaggio e cerco di mettere a fuoco il mondo che costruisce un titolo come Monumenti.

Partiamo dalla parola: monuménto s. m. [dal lat. monumentum «ricordo, monumento», der. di monere «ricordare»]. La Treccani mi suggerisce che, per estensione, “monumento” è:

«qualunque opera d’arte che per il suo pregio d’arte e di storia, o per il suo significato, abbia speciale valore culturale, artistico, morale e simbolico»

Quello che fa Monumenti è catturare delle istantanee che raccontino le sfumature di un certo tempo e di chi l’ha vissuto. Per farlo esplora e mappa precisi elementi rappresentativi di quel momento, che raccontino come stava girato il mondo.

Allora libri, musica, vino, televisione, calcio, diventano dei monumenti. Me li immagino enormi e granitici in mezzo a una piazza, all’angolo di una via. Tensioni che hanno preso la forma di una canzone o di un paio di jeans particolarmente di moda in un certo momento, e sono stati consacrati a rimanere simbolo, rappresentazione di un certo tempo, di una certa tensione collettiva. Proprio come un monumento.

Per concludere: il tutto è affidato alla rappresentazione visiva dei dati che sono quanto di più aereo ed evanescente possibile, in contrapposizione alla pesantezza marmorea dei monumenti.