La lunga notte dei cyborg – romanzo

Stéphane Zuliani

La lunga notte dei cyborg è un romanzo cyberpunk con tematiche queer, che ho scritto nell’ultimo anno. È completo in prima stesura (100 cartelle circa) e al momento sto lavorando a una riscrittura.


Siamo negli anni Cinquanta del Duemila, su un’isola artificiale del Pacifico popolata da emigrati, con una società liberale e un governo tecnocapitalistico che utilizza degli hacker “bianchi” per controllare il flusso delle informazioni.

Whininfred è un giovane musicista che, a causa di un incidente, ha perso il braccio sinistro e lo ha fatto rimpiazzare con un insieme di componenti robotiche. Un giorno, al culmine di un lungo periodo di insonnia, Whininfred uccide un suo collaboratore. Grazie a una vecchia amica, Anitaa, che lavora per il governo, riesce ad avere delle pillole che lo aiutano a dormire. Al risveglio, però, scopre di aver dormito per due settimane, e ha solo ricordi confusi di quello che ha fatto.

Anitaa nel frattempo sta indagando su un clamoroso cyberattacco ai danni del governo. È convinta che l’impresa sia opera di un’intelligenza artificiale, ma nessuno crede che sia possibile. Le indagini la portano a incrociare la strada di un hacker ermafrodito chiamato Cuz.Cuz è allo scuro di tutto, ma l’interrogatorio lo mette in allerta. Insieme ai suoi partner Maude e Antonin, sta cercando di avere un figlio con l’aiuto di un impianto per la fertilità. A causa delle politiche di controllo demografico dell’isola, i tre sono costretti ad andare all’estero, ma per farlo Maude, che è di seconda generazione, deve ottenere dei nuovi documenti con qualsiasi mezzo lecito o illecito.

Di seguito il primo capitolo.