Appunti al buio

Isotta Paccanelli

Segnati queste note improvvisate.
Impreviste risate,
Lapilli di gioia
E quella solita noia
Che coglie a tarda notte
Quando hai le membra rotte.
Il vuoto dei tuoi stati d’animo
Le lacrime versate per primo,
Le urla soffocate
Queste immense parate
E i giorni trascinati per forza
Del cielo non possiamo stare senza.
Segnati quindi questi leggeri ruggiti
I brividi rapiti,
Tesi come le vele di una nave,
Una città tra noi, sembra il mare.
Ma è tutto un’inutile poesia
Un volo simile alla follia.
Lasciami qui in questo illusione lucida
La discesa sarà sempre ripida.
E il tuo sguardo sará beffardo
A voce graffi come un leopardo
E io rimarrò cinica.
La mia lingua ,sappi, sibila.