Il dolore degli altri

Giovanna Stanzione

Il ragazzo era in piedi davanti alla macchina del caffè e piangeva in silenzio. Polvere nera era sparsa tutta intorno sul piano ed era finita sul pavimento, raccogliendosi nelle scanalature tra le mattonelle. Il ragazzo si bagnò le mani sotto l’acqua fredda del lavello e se le passò sugli occhi. Poi strappò un pezzo di carta assorbente, lo mise sotto il getto per un istante e prese a raccogliere la polvere di caffè, un rivolo scuro colò lungo il cassetto delle pentole.