Matteo Fontana College Brand New 2017-2019

Mi hanno sempre detto che la vita non è un film. Non l’ho mai accettato. Partito dal politecnico sono arrivato alla Scuola Holden dove in questi ultimi due anni ho studiato il mondo della comunicazione e dei brand ma non solo. Nel viaggio sono stato anche fotografo e videomaker.

Invia un messaggio a Matteo Fontana

Visita il profilo Linkedin di Matteo Fontana

Data di Nascita: 28.08.1990

Luogo di Residenza: Torino

Disponibilità al trasferimento: Sì

Curriculum Vitae

Matteo Fontana - Tutti i contenuti

  • In collaborazione con la didattica, il college Brand New si è occupato di organizzare alcune delle attività di accoglienza per le matricole dell'anno 2018-20, tra cui un video da me girato e montato:
  • Dall'incontro con Noisy Vision, associazione no-profit, è nato il teaser per la loro futura campagna. All'ideazione ha partecipato il college Brand New, riprese e montaggio del sottoscritto.
  • Aurora è il risultato finale del ciclo di lezioni di Visual Storytelling con Nicolas Lozito. Nel corso ci è stato chiesto di raccontare per immagini i muri di Torino. Io ho scelto di raccontare un quartiere: borgo Aurora, di recente al centro di proteste per la sua imminente trasformazione e per il rischio di gentrification. I muri parlano e questo è quello che mi hanno raccontato.
  • Maskulinity è un progetto sulla rappresentazione dei maschi nella comunicazione che si rivolge ai brand che vogliono relazionarsi con il cambiamento di paradigma. Da troppo tempo gli uomini indossano una maschera che li obbliga più a fare i maschi che a esserlo. A che punto sono oggi gli uomini? Quanto sono cambiati e quanto ancora devono cambiare perché possa cessare ogni discriminazione di genere? E i marchi sono al passo con i tempi? Sul sito maskulinity.men troverete un’analisi ragionata della rappresentazione dei maschi nella pubblicità e nel nostro immaginario collettivo. Troverete anche un test, apparentemente un gioco,per calcolare quanto siete maschi, o quanto fate i maschi. Abbiamo poi intervistato ragazze e ragazzi tra i 20 e i 30 anni che hanno condiviso con noi le loro esperienze personali e la loro percezione di mascolinità, stereotipi e ideali. A loro abbiamo chiesto: ma cosa significa essere maschi oggi? Ti senti abbastanza maschio? Chiedi aiuto a qualcuno quando hai bisogno? L’ultima volta che hai pianto? Gli uomini stanno cambiando. Ve ne siete accorti?
  • Articolo pubblicato sulla rivista online della scuola Holden, The catcher
  • Sea ci proposto di pensare ad alcune soluzioni per gestire al meglio lo spostamento del traffico aereo di Linate verso Malpensa, causa lavori alla pista.
  • Per il corso Esperienza cinematografica con il docente Alessandro Avataneo mi è stato assegnato il compito di realizzare un cortometraggio seguendo la filosofia Haiku: 5 secondi prima inquadratura (inizio) , 7 alla seconda (svolgimento) e altri 5 per la fine (ribaltamento). cliccando qui si può vedere il mio risultato
  • A metà del primo anno ad ognuno di noi è stato assegnato  un brand, al sottoscritto il PD. Durante i mesi abbiamo dovuto analizzarlo, scoprire i suoi valori, punti di forza e quelli deboli e realizzare un brand audit. Infine ci è stato chiesto di realizzare una campagna che potesse secondo noi sconfiggere i punti deboli. In calce potete trovare la mia.
  • Con il maestro del primo anno Oscar Farinetti, abbiamo dovuto pensare ad una nuova strategia di comunicazione per Trenitalia. il mio progetto si è concentrato sulla ricerca di un linguaggio nuovo che potesse parlare alle nuove generazioni, non considerate a fondo dalle campagne del 2018. Insieme alla presentazione ho realizzato il concept per uno spot di 15" da trasmettere su un'ipotetica campagna social: Attitude
  • "Surrogates" è il risultato del corso "Specchio delle mie brame" con Luca Scarlini e Flavio Nuccitelli. Nel corso delle lezioni ci è stata assegnata un'opera d'arte e con essa il compito di realizzare un video di un minuto. A me è toccato il Cratere di Eufronio della collezione Surrogate Objects for the Metropolitan di Liz Glynn. L'opera d'arte in questione è una critica verso le istituzioni museali colpevoli di aver sfruttato il mercato illegale per arricchire le proprie collezioni. Nel mio video, appartenente ad un ipotetico format chiamato Arty, ho cercato di riportare le tappe più importanti del cratere originali: dalla sua creazione e furto fino al perché e come Lyz Glynn abbia creato il suo surrogato.
  • Il Museo è un percorso esperienziale, volto a rendere consapevoli i visitatori delle varie sfumature che può assumere la violenza. Quanto sappiamo degli stati emotivi che precedono i comportamenti violenti? Quali parti del nostro corpo sono coinvolte? Pensato per essere itinerante, il percorso si compone di cinque ambienti principali dove si vivranno in prima persona le varie gradazioni della rabbia, emozione principale collegata alla violenza: dal semplice fastidio fino alla vera e propria ira, passando per la frustrazione, la crudeltà, la polemicità e il rancore. Ad esse si alterneranno tre stanze cuscinetto dove verranno restituiti i numeri relativi ad episodi di violenze di vario tipo, nonché le storie ad essi collegati. L’esperienza completa è rivolta a un pubblico maggiorenne, mentre per le scolaresche abbiamo pensato ad un percorso che tocca soltanto le parti informative. Due delle dodici persone che costituiranno i gruppi visita saranno attori professionisti che provvederanno a stimolare e controllare la temperatura emotiva. Se pensi che tutto questo non abbia a che fare con te, vieni a trovarci. Non hai nulla da temere, no?