Isotta Paccanelli - Tutti i contenuti

  • Rapita, sciogliti da queste funi tese. Repressa, perdi sorrisi e le inutili sorprese. Agitata, un monte alto e l’infinita planata. Sospiri interrotti, i tuoi agili tocchi di notte sono ricatti. Divorata, la bile mi ha affogata, l’insonnia è mal celata. Smarrita, scordata, non fosse mai nata. Non ridessi per ore ai tuoi toni semplici, non annegassi nei tuoi occhi. Sai, luccichi come un gioiello rubato, Io brillo, contorta. Disfatta, anche stavolta, di nuovo in colpa.
  • Non ti conosco Il modo in cui ti svegli. Gli occhi che hai la mattina. In quanto ti vesti. Cosa togli prima quando ti spogli. Non lo conosco. Che significa il tuo inchiostro sulla pelle. Se leggi prima di assopirti. La prima canzone sotto la doccia. Non lo conosco. Come fai il soffritto. I tuoi occhi fissi sul soffitto. In che modo fai l’amore. Ti conosco nelle tue parole. Nei tuoi voli pindarici. Nei tuoi giochi di spirito. Quando tenti e ritenti. Ogni morso mancato è un brivido. Ma non ti conosco.
  • Segnati queste note improvvisate. Impreviste risate, Lapilli di gioia E quella solita noia Che coglie a tarda notte Quando hai le membra rotte. Il vuoto dei tuoi stati d’animo Le lacrime versate per primo, Le urla soffocate Queste immense parate E i giorni trascinati per forza Del cielo non possiamo stare senza. Segnati quindi questi leggeri ruggiti I brividi rapiti, Tesi come le vele di una nave, Una città tra noi, sembra il mare. Ma è tutto un’inutile poesia Un volo simile alla follia. Lasciami qui in questo illusione lucida La discesa sarà sempre ripida. E il tuo sguardo sará beffardo A voce graffi come un leopardo E io rimarrò cinica. La mia lingua ,sappi, sibila.
  • Racconto breve nato da un esercizio per una lezione del college Serialità 2016 con Giacomo Durzi e Aaron Ariotti.
  • Breve poesia sul distacco e sul ricordo di un amore in crisi.
  • Breve racconto che cerca di riflettere sul rapporto tra editor e scrittore, nato inizialmente come esercizio di scrittura creativa in una lezione di Marina Gellona e dalla visione del film "Genius".
  • Breve poesia che vuole esprimersi sul tema della follia.
  • Poesia che vuole riflettere su una vicenda personale in maniera metaforica e introversa.