Isotta Paccanelli - Tutti i contenuti

  • Segnati queste note improvvisate. Impreviste risate, Lapilli di gioia E quella solita noia Che coglie a tarda notte Quando hai le membra rotte. Il vuoto dei tuoi stati d’animo Le lacrime versate per primo, Le urla soffocate Queste immense parate E i giorni trascinati per forza Del cielo non possiamo stare senza. Segnati quindi questi leggeri ruggiti I brividi rapiti, Tesi come le vele di una nave, Una città tra noi, sembra il mare. Ma è tutto un’inutile poesia Un volo simile alla follia. Lasciami qui in questo illusione lucida La discesa sarà sempre ripida. E il tuo sguardo sará beffardo A voce graffi come un leopardo E io rimarrò cinica. La mia lingua ,sappi, sibila.
  • Racconto breve nato da un esercizio per una lezione del college Serialità 2016 con Giacomo Durzi e Aaron Ariotti.
  • Breve poesia sul distacco e sul ricordo di un amore in crisi.
  • Breve racconto che cerca di riflettere sul rapporto tra editor e scrittore, nato inizialmente come esercizio di scrittura creativa in una lezione di Marina Gellona e dalla visione del film "Genius".
  • Breve poesia che vuole esprimersi sul tema della follia.
  • Poesia che vuole riflettere su una vicenda personale in maniera metaforica e introversa.