Eleonora Ingannamorte College Digital 2017-2019

Un groviglio di interessi, occupazioni e relazioni è un’immagine che mi si addice. Mi piacciono: il mare, sempre; ascoltare le storie degli altri; le chiacchierate notturne; la bicicletta; le serate d’allegria; gli odori. Amo le narrazioni che lasciano il brivido sulla pelle e cerco di ricrearne di simili, in qualsiasi forma, dall'analogico al digitale.
Credo nel potere delle parole e nell’esattezza dei colori.
Per il momento mi sto specializzando in Digital Storytelling alla Scuola Holden, domani non so.

Invia un messaggio a Eleonora Ingannamorte

Visita il profilo YouTube di Eleonora Ingannamorte

Visita il profilo Linkedin di Eleonora Ingannamorte

Visita il profilo Medium di Eleonora Ingannamorte

Data di Nascita: 15.07.1994

Luogo di Residenza: Milano

Curriculum Vitae

Eleonora Ingannamorte - Tutti i contenuti

  •   Polpa Ink è un nuovo animale digitale che, con il suo inchiostro multimediale, scrive video, storie e campagne digitali, con cui costruisce il suo habitat ideale, l'internet che vuole abitare.     Entrati alla Scuola Holden come nove studenti un po' spaesati, mai avrebbero pensato di uscirne come nove tentacoli di un unico essere, che nuotano nella stessa direzione. Chiara Bettoli il tentacolo pragmatico Riccardo Calabrò il tentacolo smanettone Ilaria Carola il tentacolo social Livia di Giammatteo il tentacolo influencer Valentina Ecca il tentacolo più digital Federica Fumagalli il tentacolo coordinatore Eleonora Ingannamorte il tentacolo artista Thomas Raiteri il tentacolo perfezionista Sara Urdiroz il tentacolo attivista   Sono gli ormai ex allievi del college Digital e questi sono i lavori di Polpa ink, fino ad oggi:    Un video a sostegno del Museo Egizio:  Il-museo-è-di-tutti    Una campagna digitale per donare scarponi alle associazioni che aiutano i migranti sulle Alpi: Cartoline-dalle-Alpi    Una proposta di strategia digitale per Emergency: Abolish War (estratto della presentazione)
  • Per saperne di più su di me, i miei studi e i miei lavori potete consultare il mio curriculum.
  • Piebald indica "piebaldismo", quel disturbo della pigmentazione per cui alcune aree dei capelli diventano bianchi. I capelli di Paolo sono proprio così, li ho visti ed è l'unico tratto fisico che ricordo di lui. Paolo l'ho conosciuto al mercato di Porta Palazzo, fa il pescivendolo e l'ho intervistato. Dovevo collezionare una serie di Interviste Possibili. Lui stava lavorando, io gli ho chiesto: "Posso farti una domanda?". "Certo", mi ha risposto. Dopo averci passato insieme il tempo dettato da domanda e risposta ho provato a immaginare il perché di quella ciocca di capelli bianchi.
  • Vengono chiamate Parche, Moire o Fatae. Cosa succede se l'arcolaio che tesse il filo della vita viene affidato a tre vecchi in una casa di riposo? Una brevissima incursione nel realismo magico della stanza centodieci.
  • Contorni è un long form che racconta del rapporto madre e figlia parlando di geologia. Sì, esatto. Rocce, sassi, mutazioni e relazioni familiari. Potete leggerlo qui.
  • Dopo il successo di Serial, in America già si parla di rinascita del radiodramma. E allora via a podcast e audiolibri. Qui, potete leggere come la mia scrittura e quella di Federica Scazzarriello si è adattata al racconto audio. La storia di Peppino Impastato e Radio Aut.
  • OUTLINE _ per farti un'idea, in breve: Monumenti è una piattaforma di cartografie interattive. Attraverso la visualizzazione di dati esplora i trend che sono diventati rappresentativi di una generazione. Restituisce delle istantanee di come queste tendenze si siano modificate, adattandosi di volta in volta alle urgenze di un preciso momento storico e di chi lo ha vissuto. Lo fa passando attraverso musica, libri, l’analisi dell’alternanza delle parole “speranza” e “disperazione” nelle maggiori testate giornalistiche italiane, o attraverso il modo in cui viene raccontato l’amore nei film nel corso degli anni, le tematiche affrontate dai vincitori dei Nobel per la letteratura. Monumenti offre una diversa prospettiva per guardare il mondo e come le diverse generazioni lo hanno abitato. Osservare, collegare, riempire di senso i dati. Su questi, ipotizzare quali potrebbero essere le tendenze che verranno. FOCUS #1 _ hai detto Monumenti? Dell'importanza dei titoli si potrebbero scrivere lunghi trattati. Io salto qualche passaggio e cerco di mettere a fuoco il mondo che costruisce un titolo come Monumenti. Partiamo dalla parola: monuménto s. m. [dal lat. monumentum «ricordo, monumento», der. di monere «ricordare»]. La Treccani mi suggerisce che, per estensione, "monumento" è:
    «qualunque opera d’arte che per il suo pregio d’arte e di storia, o per il suo significato, abbia speciale valore culturale, artistico, morale e simbolico»
    Quello che fa Monumenti è catturare delle istantanee che raccontino le sfumature di un certo tempo e di chi l'ha vissuto. Per farlo esplora e mappa precisi elementi rappresentativi di quel momento, che raccontino come stava girato il mondo. Allora libri, musica, vino, televisione, calcio, diventano dei monumenti. Me li immagino enormi e granitici in mezzo a una piazza, all’angolo di una via. Tensioni che hanno preso la forma di una canzone o di un paio di jeans particolarmente di moda in un certo momento, e sono stati consacrati a rimanere simbolo, rappresentazione di un certo tempo, di una certa tensione collettiva. Proprio come un monumento. Per concludere: il tutto è affidato alla rappresentazione visiva dei dati che sono quanto di più aereo ed evanescente possibile, in contrapposizione alla pesantezza marmorea dei monumenti.